RAEE e fotovoltaico: la nuova norma per i pannelli solari

Spetta ai produttori la gestione del fine vita dei pannelli solari immessi sul mercato dal 13 agosto 2012, indipendentemente dall’origine domestica o professionale. A dirlo è il Decreto legislativo 02/26, in vigore dal 24 gennaio 2026, che ha recepito la direttiva UE 2024/884 relativa ai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE. La norma, di fatto, è andata a modificare alcuni passaggi del D.lgs 49/2014 che ha introdotto in Italia la disciplina europea sulla gestione dei RAEE, superando alcune ambiguità che avevano dato adito a interpretazioni non sempre uniformi.

L’elemento più rilevante è la separazione netta tra “RAEE storici” e pannelli fotovoltaici:  la categoria dei rifiuti storici riguarda le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato prima del 13 agosto 2005, o prima del 15 agosto 2018 per le AEE rientranti nell’open scope, ma esclude in modo esplicito i pannelli fotovoltaici.

Un’altra modifica riguarda l’articolo 28 del 49/2014, che “stabilisce l’obbligo per i produttori di apporre un marchio di identificazione sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche da immettere sul mercato”. Anche in questo caso il nuovo testo chiarisce che l’obbligo di marchiatura per i pannelli solari si applica a quelli che sono stati immessi sul mercato a partire dal 13 agosto 2012.

È possibile consultare il D.lgs 02/26 qui.